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Nuovo Cinema Teheran presenta tre opere realizzate da giovani registi iraniani provenienti dai più importanti festival internazionali.
Una occasione per scoprire la nuova generazione di registi che opera oggi in Iran. Una generazione che si sente finalmente libera di raccontare storie che parlano persiano, che traggono ispirazione dal vissuto della società e della cultura iraniana senza necessariamente dover rendere conto del sistema politico, del sistema religioso, delle contraddizioni, dei paradossi, delle ingiustizie e delle disuguaglianze che la Storia ha messo loro davanti.

Nahid di Ida Panahandeh  (versione originale sottotitolata in italiano)
Future Promising Prize al Festival di Cannes 2015. Nahid, una giovane divorziata, vive con il figlio adolescente in una cittadina perennemente avvolta dalla nebbia sulle sponde del Mar Caspio. Per la legge iraniana, in caso di divorzio i figli vengono dati in custodia al padre, ma il marito di Nahid, un poco di buono, violento e drogato, acconsente che il figlio venga affidato all’ex moglie solo a patto che questa non si risposi.

A dragon arrives! di Mani Haghighi  (versione originale sottotitolata in italiano)
Presentato in Concorso alla 66esima Berlinale. Iran, 22 gennaio 1965. Il giorno dopo un attentato che ha provocato l’uccisione del Primo Ministro iraniano una Chevrolet Impala di colore arancione attraversa un cimitero abbandonato in una zona desertica del Paese. L’ispettore di polizia Babak Hafizi è incaricato di indagare sull’apparente suicidio di un prigioniero esiliato nella zona. Sulle pareti del luogo in cui è stato rinvenuto il cadavere si leggono scritte di diversa provenienza (frasi di derivazione letteraria e appunti diaristici). Assistito da un ingegnere del suono e da un geologo (nella zona si verificano terremoti quando qualcuno viene sepolto nel cimitero) Hafizi indaga ma è anche stato indagato?

Un mercoledì di maggio di Vahid Jalilvand (versione doppiata e versione originale sottotitolata in italiano)
Premio FIPRESCI nella sezione Orizzonti del Festival del Cinema di Venezia 2015.Uno strano annuncio sul giornale di un uomo, Jalal, che è pronto a regalare un’ingente somma a chi dimostra di averne veramente bisogno, spinge un mercoledì di maggio una folla di persone davanti al suo ufficio. Tra i disperati che sperano di risollevare in questo modo la loro vita, c’è Setareh, adottata dalla famiglia della zia e ostacolata nel suo desiderio di sposare un uomo diverso dal cugino.

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