
IL PROGRAMMA DELLA RASSEGNA
Un semplice incidente | 4 Marzo

Un semplice incidente diventa la scintilla di una catena di conseguenze sempre più travolgenti.
Dopo aver vinto la Palma d’Oro al Festival di Cannes 2025, Un semplice incidente è stato designato dalla Francia come candidato ufficiale agli Oscar 2026 per il Miglior Film Internazionale.
Con “Un semplice incidente”, Panahi dà ancora una volta prova della sua statura artistica. Una storia minuta, circoscritta, che man mano che si snoda diventa anzitutto un potente racconto-denuncia delle violenze subite da un popolo per mano di un regime che reprime libertà, sogni e futuro. Un film che si fa, inoltre, parabola universale di un’umanità ferita che si trova a un bivio: abbracciare la vendetta oppure rispondere con misericordia al male subito. Un’opera densa e stratificata, che scivola via con passo leggero, come una pièce teatrale.
Sentimental Value | 11 Marzo

Un’opera che poggia su un ottimo copione, scritto dallo stesso regista norvegese Joachim Trier con Eskil Vogt, e sull’interpretazione misurata e intensa di Renate Reinsve, Stellan Skarsgård, Elle Fanning e Inga Ibsdotter Lilleaas.
Nora (Renate Reinsve) e Agnes (Inga Ibsdotter Lilleaas) sono due sorelle profondamente unite. L’improvviso rientro nella loro vita del padre Gustav (Stellan Skarsgard) – regista carismatico e affascinante ma genitore cronicamente inaffidabile – riapre ferite mai del tutto rimarginate.
Conoscendo il talento di attrice di Nora, Gustav vorrebbe che sua figlia interpretasse il ruolo principale nel film che dovrebbe rilanciare la sua carriera; lei rifiuta e quella parte finisce a una giovane star di Hollywood, Rachel Kemp (Elle Fanning). Il suo arrivo getta scompiglio nelle delicate dinamiche della famiglia: per le due sorelle sarà il momento di confrontarsi con il padre e con il loro passato.
Marty Supreme | 18 Marzo

Il racconto del sogno americano, ma senza toni edificanti o edulcorati. Quello di Marty Mauser, il protagonista di “Marty Supreme”, è una corsa a perdifiato per emergere dall’anonimato, per sfiorare la gloria grazie a uno sport lontano dai riflettori, il tennis da tavolo, comunemente ping-pong. A interpretarlo in maniera concitata e coinvolgente è Timothée Chalamet, anche produttore del film insieme alla A2, mentre alla regia troviamo Josh Safdie – suo fratello Benny nel 2025 ha conquistato Venezia82 con “The Smashing Machine”.
New York anni ’50, Marty Mauser lavora in un negozio di scarpe ma i suoi pensieri sono tutti direzionati al ping-pong. Sogna di andare a Londra per rappresentare il suo Paese ai British Open e ci riesce; lì si scontra con il giapponese Endo, che frantuma le sue ambizioni: è lui il più forte. Marty non si arrende all’evidenza e, una volta tornato negli Stati Uniti, fa di tutto per raccogliere i soldi necessari per sfidare di nuovo il suo avversario, questa volta in Giappone. A livello sentimentale, frequenta senza convinzioni la vicina di casa Rachel, da sempre innamorata di lui, e al contempo intrattiene una relazione con la famosa attrice Kay Stone, sposata con il magnate Milton Rockwell.
L’agente segreto | 25 Marzo

l regista di Bacurau e Aquarius ritorna sul grande schermo con un thriller politico carico di tensione, ambientato nel Brasile degli anni ’70 e con protagonista Wagner Moura (Civil War, Narcos).
Nel 1977, in un Brasile ancora straziato dalla dittatura militare, prende vita la storia di Marcelo. Insegnante quarantenne che, nel lasciarsi alle spalle un passato problematico, arriva nella città di Recife nella speranza di costruirsi una nuova vita e riconnettersi con la sua famiglia. Giunto lì, ben presto si rende conto che la nuova città è molto diversa dal rifugio idilliaco che sperava di trovare. Un racconto teso e avvincente sulla sorveglianza, la paranoia e le ombre del potere.
Candidato all’Oscar come Miglior Film Internazionale.
No Other Choice – Non c’è altra scelta | 1 Aprile

Vincitore del Grand Prix al Festival di Cannes 2004 con Old Boy, vincitore del Premio Speciale della Giuria a Cannes nel 2009 con Thirst, candidato alla Palma d’Oro nel 2016 con Mademoiselle e vincitore del Prix de la mise en scène a Cannes nel 2022 con Decision to Leave… Il maestro Park Chan-wook, che ha affascinato il pubblico con le sue trame trasgressive e la sua raffinata mise-en-scène, torna sul grande schermo con NoOther Choice, un film completamente diverso dai precedenti che racconta una storia a cui il regista desiderava dedicarsi da tempo.
You Man-su (Lee Byung Hun), specialista nella produzione di carta con venticinque anni di esperienza, conduce una vita semplice e serena con la moglie Miri (Son Yejin) e i loro due figli. Il lavoro è più di una professione, è ciò che dà forma alla sua identità: “ho tutto quello che desidero” può dirsi con orgoglio. Quando però la sua azienda lo licenzia senza alcun preavviso, la sua vita precipita e rischia di vedere crollare ciò che ha costruito: il mutuo della casa, la serra che cura con passione, le lezioni di ballo con la moglie, perfino il mantenimento dei due golden retriever cui i figli sono legatissimi. Nella disperazione, tenta il tutto per tutto presentandosi alla Moon Paper, l’azienda dove è certo di poter dimostrare il suo valore. Convinto di meritare quel lavoro più di chiunque altro, prende una decisione ben precisa: “Se non c’è un posto per me, troverò un modo per farmi spazio da solo.” Fin dove sarà disposto a spingersi, se non c’è altra scelta?
Sul filo del ricatto | 8 Aprile

Secondo Gus Van Sant, le radici dei mali contemporanei si possono rintracciare in un preciso episodio di cronaca nera: il sequestro compiuto da Tony Kiritsis a Indianapolis nel 1977.
Nel film “Il filo del ricatto: Dead Man’s Wire”, il regista esplora questo evento emblematico attraverso i seguenti punti chiave: Tony Kiritsis (interpretato da Bill Skarsgård) rapisce Richard Hall, figlio del broker assicurativo M.L. Hall (Al Pacino), dopo averlo trovato solo in ufficio mentre il padre era in vacanza.
La mattina dell’8 febbraio 1977 Anthony G. “Tony” Kiritsis entra nell’ufficio di M. L. Hall, presidente della Meridian Mortgage Company e prende in ostaggio il figlio Richard. Tony gli punta alla testa un fucile a canne mozze con una particolarità: collegato al grilletto c’è un dispositivo che, stretto al collo come un cappio, se sfiorato, ucciderà all’istante l’ostaggio. Le richieste di Tony sono chiare: 5 milioni di dollari, immunità e soprattutto scuse personali…